Il racconto sul rapimento fornito dalla donna era apparso sin da subito incongruente. E’ stata lei a fornire informazioni sul luogo del ritrovamento.
La svolta dopo le “pressioni durante gli interrogatori”
La coppia non stava più insieme da un po’ di tempo
Il padre e la madre della bambina non stavano più insieme da un po’ di tempo. L’uomo era stato arrestato per rapina nel 2020, ma poi assolto.
Dopo la notizia, si è recato in preda alla disperazione, con la nuova compagna, sul luogo del ritrovamento del cadavere, che è stato sepolto, solo in parte, in un terreno a 400 metri dalla casa dove abitava la coppia prima di separarsi. In corso rilievi da parte del reparto scientifico.
La bambina ritrovata morta era in un campo di Mascalucia
All’improvviso, dopo una notte di audizioni in caserma, è cambiato lo scenario di questa brutta storia. Non più via Piave, alla periferia di Mascalucia, dove la madre aveva detto di essere stata aggredita. Ma via Euclide 55, dove la famiglia abita, una villetta alle porte del paese alle pendici dell’Etna.
Con i militari in camice bianco, Martina Patti è andata subito nel retro dell’abitazione, accompagnata dai genitori: è scoppiata in lacrime, poi ha sussurrato qualcosa a un carabiniere. E di corsa, un gruppo di militari è andato via con lei. Il corpo è in un campo, duecento metri più avanti. “Sono sconvolto – ha detto il sindaco di Mascalucia, Enzo Magra – ho pianto a dirotto. E’ una notizia di una drammaticità unica che non avremmo mai voluto apprendere”.