Avete ragione ma “al contrario”. Cioè, per paura di apparirvi “eccessivi” siamo partiti troppo soft. Ciò che vogliamo raccontarvi è un fatto (non una sensazione) che dovrebbe farci sobbalzare tutti sulle sedie.
Basta tergiversare. Ecco di cosa si tratta:chiunque può spiare illegalmente i nostri telefonini
. Lo rivela il libro L’hacker dello smartphone appena pubblicato da Apogeo e scritto da Riccardo Meggiato, programmatore informatico e firma del giornale Wired. L’autore la prende alla lontana, concedendosi excursus> sulla storia dei cellulari , capitoli dedicati ai virus informatici per telefonini (esistono e vanno debellati perché posso fare danni proprio come quelli che minacciano i nostri computer) e lunghe pagine sulla storia delle intercettazioni. Ma più o meno a metà del libro svela scenari da incubo.In pratica: con poche decine di euro (e a volte persino gratis) praticamente chiunque può spiare il nostro telefono, come e peggio che in certi film. Può leggere i nostri sms, curiosare nella nostra rubrica telefonica e vedere il nostro traffico telefonico, cioè chi chiamiamo e quando. (fanno anche molto di peggio ma ve lo raccontiamo fra poco).
Oltre il danno c’è la beffa. Molti “servizi” e app che permettono tutto questo sono pubblicizzati come strumenti che possono aiutare i genitori a controllare le vite dei figli.
In un mondo di mamme e papà sempre più spaventati, la tentazione di leggere i “diari digitali” dei propri figli è sempre più forte. Ecco quindi la soluzione. Facile e che costa poco.
Una manna digitale, a prima vista. Peccato che chiunque la possa usare con la stessa facilità anche contro gli stessi genitori e tutti gli altri adulti. Se non siete ancora abbastanza preoccupati, sappiate che – come racconta Meggiato – alcune app e alcuni “servizi” permettono anche di ascoltare le telefonate che facciamo (facendo squillare in contemporanea ad ogni chiamata in arrivo il cellulare di chi ci sta spiando) e addirittura di attivare da lontano i microfoni dei nostri cellulari per spiare cosa diciamo anche quando non siamo al telefono. Nessuno si salva. Né i cellulari Apple né quelli col sistema operativo Android (Samsung e compagnia bella). Nemmeno i vari iPad e tablet.
Qualunque apparecchio connesso alla rete internet è spiabile. Come scrive l’autore, è in qualche modo la rivincita dei vecchi, spesso snobbati telefonini che servono solo per telefonare
A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire
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